Buon Compleanno India

 

Oggi la Repubblica Indiana compie 60 anni. Diventata indipendente il 15 Agosto del 1947, l’India ha dovuto aspettare fino al 26 Gennaio 1950 per avere una Costituzione scritta e diventare così una Repubblica. Sessanta anni rappresentano un momento importante nella vita di qualsiasi uomo o donna. E’ intorno a quest’età che ci si aspetta di percepire i primi segni di un irreversibile e lento invecchiamento, di un leggero ma costante declino fisico e intellettuale. Certo lo stesso non si può dire che stia accadendo a questa giovane Repubblica. Con le sue 22 lingue nazionali, e altrettanti dialetti, rappresenta un ricchissimo caleidoscopio linguistico e culturale. Se la diversità è ricchezza, allora l’India è uno dei Paesi più ricchi al mondo ed è anche il Paese dove le tante diversità si uniscono sotto la stessa bandiera, oggi ammainata al grido di “Joe hind”, “Long life to India”.

Mentre l’Europa si sforza e destina fondi per tentare di creare una “european awareness” l’India tiene miracolasamente insieme persone di lingue e religioni completamente diverse. Molto più grande e diversificata dell’Europa – si parlano infatti molte più lingue e ci sono molte più differenze culturali tra i 28 stati di questo Paese che tra tutti gli stati Europei – eppure tutti si riconoscono fieramente come indiani.  Come mi spiegava un caro amico indiano, gli anni di sfruttamento e colonizzazione li hanno uniti nel dolore. Dal Kerala al West Bengal, dal Maharastra al Gujarat, dal Tamil Nadu al Kashmir il nemico era comune e poteva essere sconfitto solo restando uniti, per volontà del popolo e non perchè costretti da qualche forma di regime politico a diventare una nazione.

Nonostante la crescita rampante in termini di Pil , che si aggira intorno ai 7/8% annui, l’India deve fare i conti con livelli di povertà opprimenti. Quasi 500 milioni di persone vivono senza accesso all’elettricità e masticano foglie di betel per non sentire i morsi della fame e la stanchezza. Il gap tra ricchi e poveri è una voragine, il problema delle caste esiste, nonostante alcuni stati diano addirittura incentivi economici per favorire i matrimoni intercasta, le infrastrutture non sono minimamente sufficienti a sopportare il peso di tale  crescita, la corruzione è rampante. i Maoisti continuano ad essere una minaccia e il Pakistan e Cina non sono certo i vicini ideali.

Tanto è stato fatto negli ultimi 60 anni ma tanto ancora è da fare. Il regalo di compleanno che l’India vuole ottenere è una costante crescita economica e speriamo che si traduca nel tentativo di fare tutto quello che è necessario per il benessere del suo popolo.

Intanto non posso che augurarle…Buon Compleanno India!!

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